Il pozzo che si poteva percorrere a cavallo

Il pozzo che si poteva percorrere a cavallo

Nel cuore di Orvieto si trova una delle opere di ingegneria più sorprendenti del Rinascimento: il Pozzo di San Patrizio.

Fu costruito nel XVI secolo per volere di Papa Clemente VII, che dopo il Sacco di Roma temeva nuovi assedi e voleva garantire alla città una riserva d'acqua sicura anche nei momenti più difficili.

L'architetto Antonio da Sangallo il Giovane ideò una soluzione straordinaria. Invece di una semplice scala, progettò due rampe elicoidali completamente separate che si avvolgono l'una attorno all'altra senza mai incontrarsi.

In questo modo gli animali da soma potevano scendere da una rampa per raccogliere l'acqua e risalire dall'altra senza creare ingorghi.

Il pozzo è profondo oltre cinquanta metri ed è illuminato da numerose finestre che portano la luce fino alle profondità della struttura.

Ancora oggi, osservando le sue geometrie perfette, è difficile credere che sia stato realizzato quasi cinquecento anni fa.

Il Pozzo di San Patrizio rimane una delle testimonianze più affascinanti dell'ingegno rinascimentale italiano, dove necessità pratica, architettura e bellezza si fondono in un'unica opera.

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